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I 10 migliori posti per pescare in Pakistan

Il Pakistan è uno dei grandi paesi di pesca ancora inesplorati dell'Asia. La stessa terra che innalza cinque vette oltre gli 8.000 metri ospita anche il mahseer dorato — un combattente d'acqua dolce un tempo chiamato la tigre del fiume —, trote fario e iridee introdotte nei torrenti himalayani un secolo fa, immensi invasi sull'Indo pieni di carpe e una costa sul mar Arabico dove pesci vela e carangidi giganti pattugliano a una gita di barca da Karachi. Le infrastrutture sono scarse e le informazioni ancora di più: proprio per questo la pesca è rimasta così buona. Ecco i dieci luoghi che giustificano il viaggio.

1. Il fiume Poonch, Azad Kashmir

Il Poonch, che scende dalla catena del Pir Panjal verso l'invaso di Mangla, è l'acqua simbolo del mahseer in Pakistan e dal 2010 è gestito come parco nazionale dedicato a questo pesce. Qui i mahseer dorati attaccano rotanti e minnow compatti lavorati attraverso le correnti tra i massi, e un buon esemplare strappa cinquanta metri di lenza nella prima fuga verso valle. Le finestre migliori: le settimane pre-monsoniche da aprile a inizio giugno e di nuovo da fine settembre, quando l'acqua si schiarisce. Valgono permessi locali: meglio affidarsi a un operatore pakistano.

2. L'Indo ad Attock

Dove il fiume di Kabul, grigio-azzurro, si scontra con l'Indo verde sotto il forte di Attock, due correnti e due colori si incontrano in uno degli scenari di pesca più spettacolari del paese. La confluenza ospita mahseer, gli enormi siluri dell'Indo chiamati localmente malli e diverse carpe argentate. Si pesca dalle cenge rocciose con attrezzatura da spinning pesante; in inverno l'acqua è più limpida. La zona è storicamente delicata: portate i documenti e pescate con contatti locali.

3. Il Kunhar e la valle di Kaghan

Il Kunhar precipita per 166 km attraverso la valle di Kaghan, nel Khyber Pakhtunkhwa, e il suo corso superiore attorno a Naran è acqua da trote — di immissione e selvatiche — sotto creste di 4.000 metri. Le fario tengono le pocket water da Naran su verso Batakundi, mentre il lago glaciale Saiful Muluk, a 3.224 m, aggiunge al viaggio uno scenario d'alta quota. La stagione ufficiale della trota va all'incirca da aprile a settembre; i permessi si comprano a poco prezzo nel bazar di Naran presso l'ufficio pesca provinciale.

4. La valle dello Swat: Kalam, Ushu e il lago Mahodand

A nord di Kalam, i rami Ushu e Gabral del fiume Swat drenano pinete sotto l'Hindu Kush: due torrenti a trote da manuale, freddi, rapidi e cristallini in autunno. La strada finisce vicino al lago Mahodand, a circa 2.860 m, dove le iridee pattugliano le rive di un anfiteatro alpino da cartolina. L'estate (giugno-agosto) è alta stagione turistica e la valle si affolla; settembre è più tranquillo e la pesca spesso migliore.

5. Il lago Phander e il fiume Ghizer, Gilgit-Baltistan

Molti pescatori pakistani indicano il sistema del Ghizer, a ovest di Gilgit, come la migliore acqua da trote del paese. Il lago Phander — soprannominato il piccolo Kashmir — e il fiume che lo collega ospitano fario di taglia notevole in un'acqua così trasparente che i pesci si vedono dai terrazzi sovrastanti. L'unica strada prosegue oltre il passo Shandur, a 3.719 m, sede ogni luglio del celebre festival di polo di montagna. I permessi si ottengono dall'ufficio pesca del Gilgit-Baltistan.

6. Il bacino di Skardu: i laghi Kachura

Nel Baltistan, i due laghi Kachura vicino a Skardu — Upper Kachura e Lower Kachura, meglio noto come Shangrila — giacciono a circa 2.500 m fra albicocchi e pareti di granito. Entrambi tengono trote, come gli affluenti vicini dell'Indo e il fiume Shigar. L'aeroporto di Skardu rende questo l'angolo più accessibile delle alte montagne, e si può abbinare la pesca a un'escursione verso l'altopiano di Deosai, i cui ruscelli d'estate ospitano anch'essi trote.

7. Gli invasi di Tarbela e Mangla

Le due dighe giganti del Pakistan formano le sue maggiori acque ferme: Tarbela, sull'Indo, copre circa 250 chilometri quadrati, e Mangla, sullo Jhelum, non è da meno. Entrambe ospitano carpe rohu, catla e mrigal, mahseer presso gli immissari e grossi siluri nei vecchi alvei. I barcaioli locali lavorano dai villaggi rivieraschi; le mattine invernali, con acqua bassa e chiara, sono le più produttive. Si tratta anzitutto di peschiere commerciali: gli sportivi organizzino l'accesso tramite i club locali.

8. Il lago Keenjhar, Sindh

A circa 120 km da Karachi, il lago Keenjhar (o Kalri) è uno dei più grandi laghi d'acqua dolce del Pakistan — circa 24 km di lunghezza — e una zona umida Ramsar animata da uccelli svernanti. Fornisce l'acqua potabile di Karachi e sostiene da generazioni le famiglie di pescatori mohana. Al visitatore offre una rilassata pesca con galleggiante a rohu e altre carpe indigene da barche a noleggio, al meglio nei mesi freschi da novembre a febbraio, quando il clima del basso Sindh diventa gradevole.

9. I canali del delta dell'Indo: Korangi e Kharo Chhan

A sud-est di Karachi l'Indo si scioglie in un labirinto di canali fra le mangrovie: è la pesca leggera in mare più emozionante del paese. Dal Korangi Creek, ai margini della città, fino ai rami remoti del delta attorno a Kharo Chhan, nel distretto di Thatta, la rete di marea ospita barramundi (bhekti in lingua locale), lutiani delle mangrovie, grugnitori e granchi di fango grandi come piatti. Pescate l'ultima fase di riflusso alle bocche dei canali con esche siliconiche. Da ottobre a marzo il clima è più clemente; le barche partono da Korangi e Ibrahim Hyderi.

10. Il largo di Karachi e l'isola di Charna

Un'ora a ovest della città, le acque attorno all'isola di Charna e le scarpate oltre Mubarak Village offrono autentica pesca d'altura: pesci vela nei mesi dopo il monsone, tonnetti longtail, queenfish, cobie e carangidi giganti attorno ai pinnacoli rocciosi. La scena charter di Karachi cresce in fretta, con barche giornaliere dal Marina Club e da Mubarak Village. Il periodo d'oro va da novembre a marzo, quando il mare si calma dopo il monsone di sud-ovest e le palle di foraggio si avvicinano all'isola.

Stagioni, permessi e consigli pratici

L'anno di pesca pakistano si divide con precisione: trote d'alta montagna da aprile a settembre, mahseer nei mesi di spalla attorno al monsone, e tutto il Sindh — laghi, canali e altura — da ottobre a marzo. Gli uffici pesca provinciali rilasciano permessi economici per trota e acque dolci, mentre la pesca costiera è gestita in modo informale. Il mahseer è protetto in diverse aree: va rilasciato. Ovunque conviene ingaggiare guide locali: gestiscono autorizzazioni, formalità di sicurezza nelle zone di confine e le barche stesse.

Sulla mappa

Dai laghi a trote del passo Shandur al dedalo di mangrovie del delta dell'Indo, il Pakistan premia chi pianifica con cura. Apri la mappa interattiva per collocare queste acque nella loro geografia reale, fai zoom su il Pakistan sulla mappa per seguire la strada dai canali di Karachi fino al Karakorum e segna gli spot adatti alla tua stagione.