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I 10 migliori posti per pescare in Ucraina

L'Ucraina è plasmata dall'acqua su una scala che sorprende chi arriva per la prima volta: il solo Dnipro è sbarrato in una scalinata di sei bacini artificiali così vasti che il più settentrionale viene chiamato mare, e i confini del Paese toccano sia il delta del Danubio sia il Mar Nero. Qui la pesca non è un hobby di nicchia ma un passatempo nazionale: milioni di praticanti insidiano lucioperca, siluri, aspi e carpe. A ovest, i Carpazi aggiungono al menù torrenti freddi di trote e temoli. Le restrizioni belliche condizionano ancora l'accesso in alcune regioni — verificate sempre le regole locali in vigore — ma nell'Ucraina centrale e occidentale le canne escono ogni fine settimana. Queste dieci acque spiegano perché.

1. Il bacino di Kyiv — il «mare di Kyiv»

Subito a nord della capitale, il bacino di Kyiv si distende su circa 920 chilometri quadrati: un mare interno poco profondo punteggiato di foreste sommerse e barre di sabbia. È acqua da predatori per eccellenza: i lucioperca si dispongono lungo il vecchio alveo del fiume, i lucci cacciano ai margini erbosi, abramidi e rutili pascolano sulle distese aperte. Lo scarico sotto la diga di Vyshhorod è un celebre posto invernale da lucioperca, mentre la confluenza della Desna richiama i pescatori a galleggiante per tutta l'estate. Regole di navigazione e zone di sicurezza cambiano: meglio partire dalle basi attrezzate e tenere i documenti a portata di mano.

2–3. I bacini di Kaniv e Kremenchuk

A valle, la scalinata del Dnipro prosegue con il bacino di Kaniv, sotto le colline dove riposa Taras Shevchenko, e poi arriva il gigante della catena: il bacino di Kremenchuk, circa 2.250 chilometri quadrati e fino a 28 chilometri di larghezza. È l'acqua da trofeo dell'Ucraina per il siluro — pesci oltre i 50 chili vengono catturati ogni stagione a clonk — accanto a una pesca seria di lucioperca e aspio dove la corrente preme sulle punte rocciose. Cherkasy e Svitlovodsk sono le basi abituali, con barche guidate che battono i gradini dell'alveo sommerso da maggio a ottobre.

4. La Desna

La Desna, il grande affluente di sinistra del Dnipro che scende da Chernihiv, è il fiume «selvaggio» preferito del Paese: in gran parte privo di sbarramenti, sabbioso, pieno di carattere. Cavedani, idi, aspi e abramidi stazionano sotto le rive scavate, e le anse morte e pigre regalano grosse tinche e carassi. Per tradizione la si pesca in canoa o gommone durante discese di più giorni, accampandosi su spiagge di sabbia bianca. Le chiusure primaverili tutelano la frega, di norma da inizio aprile fino a giugno sulla maggior parte dei tratti: la grande stagione delle discese va quindi dal pieno dell'estate al dorato settembre.

5. Il canyon del Dnister

A sud-ovest il Dnister incide nella Podillia un canyon tortuoso profondo fino a 200 metri — uno dei canyon fluviali più lunghi d'Europa e uno scenario di pesca spettacolare. Barbi e cavedani lavorano i raschi di ghiaia, lucioperca e siluri occupano le buche profonde del bacino del Dnister presso Novodnistrovsk, e la baia sommersa di Bakota, sopra un monastero rupestre medievale inghiottito dalle acque, è un posto rinomato per abramidi e carpe. Le pareti calcaree riparano la valle dal vento, rendendola perfetta per le uscite in kayak.

6. Trote e temoli dei Carpazi

La Transcarpazia e le valli hutsule custodiscono i gioielli d'acqua fredda del Paese: l'alta Tysa, il Prut, il Cheremosh e la Rika, dove trote fario selvatiche e temoli bollano nelle correnti tra i massi, sotto le foreste di abete rosso. Negli ultimi anni su diversi fiumi transcarpatici sono nati tratti no-kill, e gli stock si stanno riprendendo dopo decenni di pressione. I torrenti danno il meglio da fine maggio — quando si esaurisce la fusione delle nevi da cime come la Hoverla (2.061 m) — fino a ottobre. Piccole secche, ninfe leggere e passo felpato: in queste acque limpide e piene di massi, un lancio goffo svuota la buca.

7. I laghi di Shatsk e la Volinia

All'estremo nord-ovest, il parco nazionale di Shatsk protegge un grappolo di una trentina di laghi carsici, coronato dal lago Svitiaz — il più profondo dell'Ucraina con i suoi 58 metri e un'acqua di una trasparenza sorprendente. L'anguilla, immessa decenni fa, resta il trofeo locale, insieme a lucci, persici e grossi rutili. La Volinia circostante coltiva inoltre una solida tradizione di laghetti commerciali: complessi come l'azienda ittica di Boholiuby, vicino a Lutsk, offrono pesca a carpe e trote di immissione con attrezzatura a noleggio — una soluzione comoda per famiglie e viaggiatori senza barca.

8. Il delta del Danubio a Vylkove

Dove il Danubio incontra il Mar Nero, la città-canale di Vylkove — spesso chiamata la Venezia ucraina — è la porta della riserva della biosfera del Danubio. Il braccio di Kiliia, il più giovane e selvaggio del fiume, nasconde tra i canali orlati di canne siluri, lucci, lucioperca e carassi, oltre alle risalite di alosa pontica in aprile e maggio. I pescatori locali spingono ancora con la pertica le barche piatte fra case costruite sul limo. L'ingresso nella riserva richiede permessi tramite gli operatori di Vylkove, e nelle zone centrali vige il divieto di motore.

9–10. La costa del Mar Nero e i liman

La pesca in mare si concentra sul litorale di Odesa, dove moli e frangiflutti regalano ghiozzi — l'amatissimo bychok — oltre a sugarelli, aguglie d'autunno e cefali che pattugliano i bassi fondali tiepidi. I liman salmastri, come il liman del Dnister verso Zatoka e Karolino-Buhaz, mescolano specie d'acqua dolce e di mare nello stesso lancio: dallo stesso cordone di sabbia si possono prendere lucioperca e cefali. L'accesso da riva è semplice lungo le spiagge pubbliche, ma le norme di sicurezza costiera variano: pescate nelle aree ricreative segnalate e seguite le indicazioni locali.

Sulla mappa

Dalle foreste sommerse del mare di Kyiv alle bollate di trota del Cheremosh, l'Ucraina concentra una varietà notevole in un'unica discesa lungo il Dnipro fino alla costa. Apri la mappa interattiva per sfogliare spot segnalati, basi e punti di accesso in tutto il Paese, e ingrandisci l'Ucraina sulla mappa per costruire il tuo itinerario, acqua dopo acqua.